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Consulenza contabile/fiscale e Tenuta contabilità

I Nostri Servizi
Lo Studio Cortorillo offre, a prezzi competitivi, consulenza contabile e fiscale a persone fisiche, ditte individuali e lavoratori autonomi, e un servizio di assistenza per l'apertura della Partita Iva e tenuta della contabilità per il regime agevolato c.d. "forfetario".

Caratteristiche principali del regime forfetario
Il regime forfetario è stato introdotto con la Legge di Stabilità 2015, riformato dalla Legge di Stabilità 2016 e, per ultimo, con la Legge di stabilità 2019. Le spese vengono determinate a “forfait”, ovvero applicando un coefficiente di redditività che risulta diverso in base alla tipologia di attività che andrà a svolgere il contribuente in relazione al proprio codice Ateco, con il quale viene individuata l'attività economica abbinata alla partita iva.
Il regime forfetario è riservato ai titolari di Partita IVA di ridotte dimensioni e prevede rilevanti semplificazioni ai fini Iva e contabili, e può essere molto vantaggioso rispetto al regime fiscale ordinario poichè si applica una aliquota IRPEF minore, destinato ai contribuenti che iniziano una nuova un’attività di impresa, arte o professione e che presumono di conseguire ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro, oppure a coloro che hanno già avviato un’attività purché abbiano conseguito ricavi o compensi sempre sotto la soglia dei 65.000 euro. Se sono esercitate più attività, contraddistinte da codici Ateco differenti, occorre considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.
Nel dettaglio si applica alle seguenti categorie:
  • professionisti iscritti ad ordini professionali;
  • professionisti senza cassa;
  • lavoratori autonomi;
  • artigiani;
  • commercianti;
  • imprese individuali;
  • imprese familiari: per questa categoria, la qualifica di imprenditore compete solo al titolare e non anche ai familiari collaboratori, per cui tutte le imposte sono a carico del titolare dell’attività e di conseguenza diventa possibile usufruire del regime agevolato; in sostanza il reddito è tassato tutto in capo al titolare dell’impresa familiare, mentre i collaboratori familiari non hanno alcun obbligo dichiarativo e di versamento relativamente al reddito a essi imputato dall’imprenditore (n.b. i partecipati all'impresa familiare dotati di propria partita IVA non possono, invece, aderire al regime forfettario, per l'eventuale attività svolta in proprio).
In considerazione della specificità del regime, questo è espressamente precluso:
a) alle persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito (agricoltura e attività connesse e pesca, vendita sali e tabacchi, commercio dei fiammiferi, editoria, gestione di servizi di telefonia pubblica, rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta, intrattenimenti, giochi e altre attività di cui alla tariffa allegata al d.P.R. n. 640/1972, agenzie di viaggi e turismo, agriturismo, vendite a domicilio, rivendita di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione, agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o da collezione);
b) ai soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75 per cento del reddito complessivamente prodotto;
c) ai soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o di mezzi di trasporto nuovi (in pratica chi effettua cessioni di immobili e i rivenditori di auto nuove);
d) ai contribuenti che contemporaneamente all'esercizio dell'attività partecipano ad associazioni, società di persone, familiari, srl;
e) alle persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d'imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.
Il regime forfetario, inoltre, è incompatibile anche con il regime opzionale di tassazione agevolata (c.d. Patent Box) per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico.
Il regime forfetario, come rivisitato dalla Legge di Bilancio per il 2019, attualmente presenta le seguenti caratteristiche:
  • reddito determinato su base forfettaria in funzione dei soli ricavi o compensi percepiti nel periodo d’imposta (principio di cassa);
  • imposta sostitutiva al 15%, ridotta al 5% per le nuove attività (solo nei primi cinque anni);
  • possibilità per gli esercenti attività commerciale di applicare, ai fini contributivi, un regime agevolato che prevede la riduzione del 35% dei contributi da versare;
  • niente IRAP;
  • esclusione dagli studi di settore o dai parametri contabili;
  • non assoggettabilità dei proventi (ricavi e compensi) a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta;
  • franchigia IVA: sulle fatture emesse, scontrini o ricevute fiscali emessi non deve essere addebitata l’iva a titolo di rivalsa, con divieto di esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti;
  • esonero dalla registrazione delle fatture, dei corrispettivi e dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili, fermo restando l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie;
  • esonero dall’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata (Black List);
  • esonero dalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili;
  • esonero dall’obbligo di fattura elettronica tranne che per le prestazioni effettuate nei confronti della pubblica amministrazione;
  • nessun obbligo di adempimenti fiscali per i collaboratori non avendo la qualifica di sostituto d’imposta.
Da rispettare, invece, i seguenti adempimenti.
  1. Numerare e conservare le fatture di vendita/acquisto e le bollette doganali;
  2. certificare i corrispettivi tramite rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, ove previsto, salvo gli esonerati qualora svolgano la cessione di tabacchi, giornali, carburanti;
  3. integrazione delle fatture di acquisto intracomunitario o in regime di reverse charge;
  4. obbligo di comunicare, in sede di modello Redditi, i dati riferiti agli acquisti e le somme corrisposte all'eventuale personale dipendente.

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